Branding territoriale. Le basi culturali, l’approccio, il metodo.
Università di Reggio Calabria – Mediterranea | Corso di Laurea in Design
10.10.2025 Seminario
[…] Non vi dirò come si fa un progetto di branding territoriale. Vi parlerò piuttosto di quello che ci sta prima, dell’approccio di pensiero e dello sguardo che un designer deve adottare, del senso e del significato del nostro progettare.
SMONTARE – RIMONTARE – INNOVARE
Parliamo di come bisogna smontare i luoghi comuni, rimontare i pezzi da designer, cioè progettisti.
Un progettista ha il dovere di innovare, cioè trovare nuove strade o percorrere le strade già conosciute in modo nuovo.
ANALISI – IPOTESI – VISIONI
Analizzare i dati della realtà che abbiamo a disposizione, fare ipotesi su come rimontarli, ipotesi di riconfigurazione, e pre-vedere quello che sarà
Questo è il lavoro del designer. Una analisi attenta offre al designer la conoscenza dei molteplici aspetti che devono essere considerati. Ogni aspetto può essere utile ai fini del progetto e in ogni aspetto può annidarsi la porta d’accesso. Per questo è necessario allargare lo sguardo con atteggiamento multidisciplinare. Il designer procede per domande e ipotesi di risposte, per possibilità. Non ci sono risposte preconfezionate è un processo di ricerca, di ipotesi e di verifiche, caso per caso, progetto per progetto.
INTERPRETARE
Ma come devo conoscere? Qui il designer esercita la parte più sofisticata del suo ruolo. Perché ha che fare con il significato e il senso di quello che si è analizzato e di quello che si intende fare, il progetto del progetto, il disegno.
E’ l’interpretazione della realtà che muove l’inventiva del designer. La capacità di cogliere potenzialità o limiti, incongruenze, mancanze o promesse, incompletezza e difetto o pienezza e ricchezza. E’ la capacità di interpretazione che può trasformare un dettaglio apparentemente minore in elemento centrale, una crepa in potenzialità, l’oggetto insignificante in oggetto significativo o addirittura emblematico, una pratica dimenticata in una indicazione per il futuro. Il designer costruisce la cornice di senso in cui ciascun elemento diventa significativo e dunque comunicabile.
IL PENSIERO DIVERGENTE* è il pensiero del designer
Il designer deve trovare dove gli altri neanche guardano. Perché solo così il suo progetto può essere innovativo, solo così può sfuggire al banale, all’ovvio, alla ripetizione sterile di stilemi e luoghi comuni.
LO SGUARDO PROIETTIVO*
L’atto del progettare è lanciare lo sguardo verso il futuro (pro-jectus) perché pre-figura qualcosa che si realizzerà, nei fatti, nel futuro. La capacità di pre-figurare è dunque essenziale per il designer.
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- F. Zurlo e C. Cautela, Relazioni produttive, Milano, 2006
- S. Zingale, Interpretazione e progetto, Milano, 2019